mercoledì 30 maggio 2012

Perché la corda?

Quando ho cominciato a lavorare ai primi ciondoli, cercavo un elemento che potesse sostenere la scelta fatta  per i materiali di base e che mi permettesse di trasformare definitivamente i piccoli oggetti che creavo con legno e conchiglie in ciondoli o collane finite.
Ma sinceramente non credevo che avrei potuto trovare nella corda, un'alleata così importante.

corda di canapa
























Col passare del tempo, ho cominciato ad usarla anche per decorare e per creare le forme più diverse che sono diventate le strutture di base delle mie creazioni. E così come accade con tutti i materiali ho iniziato a conoscerla e a cercare di domarla per farle fare quello che voglio, ma anche concedendole, ogni tanto, di muoversi libera di seguire la sua natura. E quindi dopo le prime forme molto geometriche, ho iniziato a realizzare forme più libere, dove l'unione tra il muoversi delle mani, dettato dalle emozioni, e il tentativo della corda di non farsi domare danno vita ogni volta a qualcosa di diverso. È un po' come tornare bambini e giocare alla lotta, ti confronti, ti "maltratti" un po' ma senza farti male, un po' costringi il tuo avversario a fare quello che vuoi e un pochino lo assecondi e ti lasci dominare, ma alla fine amici fidati come prima di cominciare o forse un po' di più.

























E questi, devo essere sincero, sono i momenti del mio creare che amo di più. Si, l'intingere la corda nella colla, tenerla tra le mani e cominciare a lavorarla è il momento più intimo, quello in cui le idee prendono forma. A chi mi chiede cosa mi piace di ciò che faccio, rispondo sempre: "avere le mani sporche", forse vi può sembrare sciocco, ma vi assicuro che quando ho le mani sporche di colla o di gommalacca ho la sensazione tangibile del lavoro che le mie mani hanno fatto in quella giornata e spesso le pause che mi prendo per pulirle sono momenti in cui lo sguardo si perde in tutte le cose che ho davanti, cose iniziate e mai finite, cose appena abbozzate, cose terminate e proprio il riguardare tutto ciò, mi da stimoli per fare cose nuove.

mani con corda e colla
























Volete sapere cosa mi stimola ogni giorno, anche dopo 2 anni intensi e pieni di lavoro con la corda, a confrontarmi ancora con questi materiali? La voglia di andare ogni giorno oltre e di scoprire fino a dove posso spingermi. Insomma ogni giorno è una scoperta nuova, come si fa a non amare questo?

uomo in corda
























Buona creatività a tutti… Alberto



6 commenti:

Martina ha detto...

Le tue parole sono bellissime, si vede proprio che ami quello che fai... attraverso le tue creazioni esprimi te stesso! Davvero bellissimo poi l'omino... sono incantata**

Klarita ha detto...

Adoro i tuoi lavori, complimenti davvero, hanno anima ed energia e si percepisce ammirandoli.. non é facile riuscire in questo.
Un saluto

Alessia ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Alessia ha detto...

Per alcuni può essere difficile spiegare perchè si usa un materiale piuttosto che un altro. Io non so se il materiale che prediligo lo abbia scelto io, o sia stato lui a scegliere me. Razionalmente so perchè ho cominciato a lavorare il rame: volevo un materiale "puro" che si potesse lavorare in tanti modi e che mi lasciasse la più ampia libertà. Poi so che quello che è successo dopo e che ancora mi spinge a lavorarlo e me lo fa amare più di ogni altro è che in qualche modo ho trovato nel rame, come te nella corda, un alleato insperato, che si lascia plasmare come voglio, che a volte mi resiste, che spesso mi lascia stupita per quello che ne ricavo. Perciò a volte penso che ci siamo scelti.
Grazie per questo post, perchè viene fuori il tuo modo di lavorare e di sentire.
Alessia

Angela ha detto...

Alberto, hai una dote non comune.
La capacità di rappresentare situazioni interiori anche con solo un po' di spago.
Il tuo omino non so' come definirlo. So che mi ha colpito e che mi ha sorpreso nella sua forma.
Mi piace e mi fà riflettere.....

Alberto Ferrari ha detto...

Grazie, grazie con tutto il cuore.
Non è stato facile scrivere questo post, avrei potuto parlare della corda da un punto di vista tecnico (e magari prima o poi lo farò), ma sentivo più l'esigenza di raccontarvi cosa è per me la corda in questo momento… e leggere dai vostri commenti che in qualche modo sono riuscito a trasmettere proprio questo, beh è una sensazione meravigliosa.
Quindi scusate se mi ripeto, ma vi ringrazio con tutto il cuore per quello che mi avete scritto.
Alberto

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