martedì 18 dicembre 2012

Sulla spiaggia

Quando viaggiamo, quando incontriamo qualcuno, quando guardiamo la scena di un film, quando ascoltiamo una canzone, quando ogni giorno ci confrontiamo con il mondo intorno a noi, viviamo delle emozioni. A volte sono belle, a volte brutte, ma tutte indistintamente rimangono dentro di noi, le immagazziniamo e qualche volta le dimentichiamo completamente o almeno così crediamo. Ma arriva sempre quel giorno in cui queste emozioni riprendono vita e sono talmente forti che ci sembra di viverle nuovamente in quell'istante, arriva il giorno in cui troviamo il modo di esprimerle e di viverle che è solo nostro e che, per questo, le rende uniche.

Creare delle collane e accorgersi solo alla fine che raccontano esattamente un'emozione vissuta è meraviglioso, è un po' come creare un album di fotografie delle nostre emozioni. In questi due anni ne ho realizzati tanti di questi scatti e alcuni di loro raccontano proprio della mia prima volta sulla spiaggia di Fossalon. Come mi è successo il giorno che ho terminato questa collana, prenderla tra le mani e ritrovarci me stesso, pezzo di legno ancora da modellare, arenato sulla sabbia al tramonto, è stato proprio come ritornare a quella prima passeggiata al calar del sole di due anni fa.

Sulla spiaggia - Collana realizzata in legno, gommalacca e frammenti di conchiglie



































Due pezzi di legno, uno rivestito di gommalacca a ricreare le sfumature del tramonto e l'altro decorato con piccoli frammenti di conchiglie, completato con due asole di corda attraverso le quali scorre il cordino a tre fili che fa da girocollo.

Buona creatività a tutti… Alberto


1 commento:

Alessia ha detto...

Quando guardiamo un oggetto ci colpiscono tante cose... può essere il materiale, una linea, un colore o un particolare invisibile ad altri.
A me colpisce sempre l'armonia che tu sai creare, anche quando è fatta di linee spezzate o di grovigli. E quei piccolissimi dettagli che rendono magico ognuno dei gioielli che crei. Quello che non so guardandoli è il momento che hai fermato lì, in un frammento, in un pezzo di legno, in un giro di corda. Posso sentirlo, ma grazie per averlo raccontato, che in molti degli oggetti che prendono vita dalle nostre mani ci sono emozioni.

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