lunedì 21 ottobre 2013

Quanta pazienza ci vuole?

Io rispondo sempre, quella che serve, ne più ne meno.
Quando non faccio mercatini per un po', tendo quasi a dimenticarmi quanta gioia mi da incontrare la gente per la strada e chiacchierare con loro. In mercatini come quello di ieri a Olgiate Olona VA, ho sempre la fortuna di incontrare persone con le quali è facilissimo scambiare quattro chiacchiere, raccontarsi un po' di noi stessi, condividere momenti e quando lasciano la mia bancarella, poco importa se hanno acquistato o no, perché mi lasciano sempre qualcosa nel cuore.

Ciondolo in corda, gommalacca e frammenti di conchiglie
































Spesso le persone con cui mi soffermo a parlare, mi fanno un sacco di complimenti per i miei lavori, apprezzano il lavoro che c'è dietro ad ogni singolo pezzo, la minuziosità con cui incollo i piccoli frammenti di conchiglie per farli diventare dei mosaici e a proposito di questo mi domandano, ma quanta pazienza hai? E io rispondo sempre, quella che serve. E loro si ma ce ne vuole tanta.
Poi cominciamo a parlare di noi delle nostre vite e scopri che magari quella mamma con cui parli ha 3 figli, che la signora che sta provando il mio anello fa la maestra a 25 bambini scalmanati, che un'altra persona fa due lavori per vivere, che davanti alla mia bancarella si fermano persone che fanno i lavori più disparati e strani… e a me viene da chiedere loro, ma quanta pazienza avete?

Credo che ognuno di noi abbia una pazienza infinita, ognuno in qualcosa di diverso, ma ce l'abbiamo tutti. Io potrei passare ore ad incollare frammentini di conchiglie sulle mie creazioni e questo non mi stanca mai. Ecco perché adoro rivestire queste sfere di corda con i frammenti per trasformarle in piccole perle FossalonArt e nella loro complessità e al tempo stesso semplicità, possono trasformare un semplice disco di corda in qualcosa di prezioso.

Ciondolo in corda, gommalacca e frammenti di conchiglie
































Eccolo il ciondolo di oggi, una scodellina di corda rivestita da una sfumatura di gommalacca, una sfera di frammenti e un filo di corda a fare da girocollo.

Buona creatività a tutti… Alberto


6 commenti:

Martina ha detto...

Hai ragione Alberto, di pazienza ce ne vuole quella che serve, in tutto...
Anche a me spesso dicono che non avrebbero mai la pazienza per fare quello che faccio, ma in realtà quando creo non è una questione di pazienza ma di passione, perché non mi accorgo del tempo che passa...
Quando si usa il tempo in maniera costruttiva ed edificante, la pazienza è l'ultimo dei pensieri ;)

Grazia ha detto...

Ho riletto due volte il tuo post, mi ci vedo dietro al mio banchetto e rivivo proprio quello che tu hai descritto. Mi piace molto come l'hai scritto e come l'hai esposto...e il ciondolo beh sempre "super"

Alberto Ferrari ha detto...

Si Martina, la passione è proprio quella che muove tutto. Che sia la passione per un lavoro, per i propri figli, per un hobby, uno sport o qualsiasi altra cosa. Ma se c'è la passione tutto diventa più facile.
Alberto

Alberto Ferrari ha detto...

Ciao Grazia, mi fa piacere che ti piaccia questo post, è uno di quei post scritti di getto, dopo una bellissima giornata e forse, proprio per questo scritta col cuore :)
Ciao Alberto

Greta ha detto...

Hai ragione Alberto, tutti noi abbiamo pazienza. Forse è la passione e l'amore per ciò che facciamo che ci spinge ad avere più cura per certe cose. Tieni da conto la tua passione, i tuoi gioielli sono davvero unici e originali! Ogni volta che visito il tuo blog rimango sempre stupita!

Alberto Ferrari ha detto...

Ciao Greta
Incomincio col ringraziarti perché i tuoi commenti sono sempre bellissimi e i complimenti al mio lavoro tanti.

E poi, sì sono proprio la passione e l'amore per quello che facciamo ad alzare sempre il nostro livello di pazienza… e io spero proprio di non perderla :)

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