martedì 22 luglio 2014

Un ciondolo "double face"

Un disco di corda, molto spesso quello che faccio parte proprio da lì e se devo essere sincero è anche una delle cose che più mi affascinano di quello che faccio, l'idea che partendo da elementi base, come un cerchio, si possa poi arrivare a creare forme sempre più complesse è davvero stimolante.
Per questo sul mio tavolo non manca mai un dischetto di corda, ogni tanto ne prendo in mano uno e lo guardo, lo osservo con attenzione… si lo so che è sempre lo stesso, in fondo un disco di corda è sempre un disco di corda, ma io non sono lo stesso ogni giorno, la mia mente non ragiona allo stesso modo ogni giorno, così quel dischetto di corda diventa qualcosa di diverso ogni volta.
In questa collana, sentivo la necessità di creare qualcosa ad incastro, così ho creato una cornice a forma ovale da incastrare sul dischetto più piccolo e un disco più grande sovrapposto a quello più piccolo per dare più equilibrio alle forme e alle dimensioni del ciondolo.

Ciondolo in corda, sabbia e frammenti di conchiglie
Ciondolo realizzato interamente a mano con corda, sabbia e frammenti di conchiglie. Fronte.


Poi ho cominciato a decorarlo, parti in sabbia, parti in gommalacca sfumata e frammenti di conchiglie e poi la domanda, perché dovrebbe essere indossato solo da un lato? Così, elementi decorativi diversi sul retro e il ciondolo diventa "double face".

Ciondolo in corda, sabbia e frammenti di conchiglie
Ciondolo realizzato interamente a mano con corda, sabbia e frammenti di conchiglie. Retro.


Per finire, il giroccollo, dalla cornice ovale partono sei fili di corda che culminano con un altro ovale  e un bastoncino, sempre di corda che fanno da chiusura.

Particolare della chiusura
Particolare della chiusura realizzata con un bastoncino di corda, che si incastra in una cornice ovale.


Buona creatività a tutti… Alberto.

8 commenti:

macramè modena ha detto...

Bello e originale!
buona giornata
sabrina

Alberto Ferrari ha detto...

Grazie mille :)
Alberto

Greta ha detto...

Bellissimo, mi piace tanto.
Anche il filosofo Eraclito diceva "nello stesso fiume, siamo e non siamo". In ogni momento siamo sempre diversi, anche se non ce ne accorgiamo. Allo stesso modo anche gli oggetti si trasformano, soprattutto i tuoi! ;)

Alberto Ferrari ha detto...

Grazie Greta, grazie di cuore per quello che hai scritto. Mi ritrovo molto nella tua citazione e cerco molto questo essere e non essere negli oggetti che creo. Amo la loro versatilità e mi fa piacere che arrivi a chi li guarda
Grazie e ciao Alberto

isaRO-OЯ ha detto...

Mamma mia che belloooo!!!
Sono incantata...ma lo sai che come uomo sei sensibile più di molte donne!ih ih ih !!!

Alberto Ferrari ha detto...

Grazie di cuore Isa per quello che hai scritto, non so dire quanta sensibilità ho e se ne ho più o meno di qualcun altro, di una cosa sono sicuro, quando penso e realizzo qualcosa lo faccio mettendoci tutto quello che ho da dare sia dal punto di vista delle idee, tirando fuori tutto il bagaglio personale e mettendoci anche tutto il cuore possibile.
Grazie, un abbraccio Alberto

isaRO-OЯ ha detto...

Un abbraccio a te, si vede quando uno ci mette il cuore...mio padre diceva sempre di cucinare non per mangiare, ma per le persone a cui voleva bene e per vederle felici di mangiare in modo piacevole e ti assicuro che si vedeva e si sentiva, se ne accorgevano anche gli estranei e così è per quello che fai tu!
Non ti rubo altro tempo prezioso, ma mando un saluto alla tua famiglia che immagino ferva vicino a te!

Alberto Ferrari ha detto...

Condivido pienamente quello che dici, credo che questo metterci il cuore nelle cose che si fanno, permetta di arrivare in modo deciso a chi guarda quello che facciamo o a chi lo assapora, parlando della cucina ti tuo papà e che renda ogni cosa unica ed originale.
Grazie per il sostegno e i saluti
Alberto

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...